Marco Giannetti – Stati d’Animo
Ci sono momenti della vita in cui non vedi oltre il buio.Io so che hai il dono della luce e, anche se silente, ricevi la mia carezza… poi te ne farò altre mille appena usciremo insieme in una giornata di sole.
Ci sono momenti della vita in cui non vedi oltre il buio.Io so che hai il dono della luce e, anche se silente, ricevi la mia carezza… poi te ne farò altre mille appena usciremo insieme in una giornata di sole.
È terribile non sentirsi al posto giusto, sapere che quel che fai, non è quello che vorresti fare.
Prediligo l’eleganza di chi sa indossare l’abito del silenzio, a lasciar decantare sconforto e delusioni; di chi sa camminare tra ipocrisie e incomprensibili motivi, su vertiginosi tacchi, per non scendere a certi bassi livelli. L’eleganza di chi evita di offrire miseri e volgari spettacoli, mandando in scena il peggio di sé. Per difendere il nostro meglio, abbiamo solo bisogno di masticare eleganza, lasciando sfumare l’impeto. E dal silenzio, poi, nasceranno parole, cariche di tutti i propri perché e assai più raffinate di quel veleno di parole che alcuni sputano fuori, senza pensarci neppure un solo istante.
Pensò fosse l’inizio di un amore, pensò che ne sarebbe giunta in fretta la fine. Non si accorse che quel sentimento aveva scavato in lei il suo nido, non si accorse della ferita che gli aveva procurato al centro del cuore. L’avrebbe segnata per sempre.
Anche quando voci estranee riempiono l’aria e si avverte il silenzio. Quando ci soffermiamo a pensare, guardando senza vedere e ci perdiamo. Se appoggiando le mani sulla tastiera, ci sembrano di burro. Quando non possiamo fare a meno di aspettare una crepa nell’orgoglio, il suo, e la porta resta chiusa. Anche quando ci illudiamo che messaggi sublimali ci appartengono, ma sono scritti per il vento. Quando allunghiamo le braccia per regalare tepore ma fendono soltanto l’aria, procurandoci vertigine. Quando aspettiamo una voce che sappiamo essersi persa nell’eco di un perché, e ci nasce un groppo in gola. Ecco, tutto questo è sentire un vuoto.
Ogni giorno si ha sempre di più la piena consapevolezza di quanto si tenga al valore materiale delle cose, trascurando e vivendo con semplicità i rapporti umani. Ancor più triste, quando vivi con semplice sdegno la vita di colei che ha scelto liberamente di condividerla con te.
I sogni restano tali se li vivi dormendo… solo al risveglio ti accorgi che non li hai ancora realizzati.