Friedrich Wilhelm Nietzsche – Stati d’Animo
Odio coloro che mi tolgono la solitudine senza farmi compagnia.
Odio coloro che mi tolgono la solitudine senza farmi compagnia.
Le persone ingannano loro stesse fingendo di essere qualcuno che in realtà non si è, per poi divenire il frutto della propria creazione chiedendosi se in realtà quella persona è realmente essa o è solo un prototipo di quello che si è scelto di essere.
Vorrei che qualcuno provocasse un terremoto di emozioni, così da far crollare tutto quello che ho vissuto per ricominciare a ricostruire.
In perenne equilibrio, tra quello che hai e quello che vorresti, tra quello che vivi e ciò che sogni. Giorno e notte, luce ed ombra ed un filo sottile a dividere tutto questo, che si chiama cuore.
Alle persone che non amiamo imputiamo la colpa le gentilezze che ci fanno.
Ho tante cose da fare nella mia vita. Persone da incontrare e conoscere. Altre da continuare ad amare e anche alcune da lasciare alla sua strada. Ho ancora molto da imparare perché mai si finisce di imparare nella vita. Ho voglia di scoprire cose nuove e di riscoprire me non una ma mille volte. Voglio ancora cadere per provare quella enorme gioia nel momento in cui mi rialzo. Voglio semplicemente vivere a 360° perché la mia vita non me la restituisce nessuno.
Simile a una pietra vuoi dunque diventare?Passare fra gli eventi e non lasciarti scalfire. Quale giovamento te ne verrà?I fiori, le piante vivono, sentono lo spuntare di ogni nuova gemma, lottano lo sbocciare di ogni fiore.E l’acqua si tramuta continuamente, dalla terra al cielo, dal cielo alla terra; lava, disseta, sostenta le radici e i corpi. Contribuisce alla vita.La pietra è lì, non muore, resiste al tempo, protegge dal vento, ma è in balia degli eventi. E se qualcuno la scaglia può portare alla morte. E se rotola dall’alto porta distruzione.Simile a una pietra vuoi dunque diventare?