Rabindranath Tagore – Stati d’Animo
Negli abissi oscuri dell’anima ci sono nidi solitari di pene inesprimibili.
Negli abissi oscuri dell’anima ci sono nidi solitari di pene inesprimibili.
Capisco perfettamente che gli altri non mi capiscono. Quello che mi risulta difficile è capirmi.
Da quando sono nato la cosa più bella che ho imparato a questo mondo è stato amare.
Ogni qualvolta cerco disperatamente un’anima, appare il deserto.
Il vento degli insulti porta con sé sempre una giusta soddisfazione.
Siamo attimi alla mercé del soffio della vita, dipinti dagli eventi, sognatori sopravviventi.
Tra le lacrime della rabbia mi son trovato, una rabbia personale, per aver espresso una cosa male. Una rivelazione che non proveniva dal mio cuore, ma dal malessere, della quotidiana insoddisfazione che continua a marcirmi dentro come un cancro. Vorrei fermarmi meno sulle parole, e passare più spesso all’azione, sentendomi molto meno coglione. Passando ai fatti, che non vengon fraintesi, provocando così, terribili malintesi. Ti amo e tu lo sai, e vorrei poterti così mostrare, trasmettendoti il calore, di questo mio impossibile amore.