Valerio Varaldo – Stati d’Animo
Queste mie poche righeun giornopermetteranno a qualcuno di sognaree di far librar le sue aliin un sogno infinitooppure ad altridi ricordarsi di mecon una lacrima ed un sorriso.
Queste mie poche righeun giornopermetteranno a qualcuno di sognaree di far librar le sue aliin un sogno infinitooppure ad altridi ricordarsi di mecon una lacrima ed un sorriso.
L’unica persona che ho sempre aspettato sono io. E quando mi sono ritrovata ho ricominciato a camminare.
Paura, paura di svegliarmi una mattina rendendomi conto di non provare più niente. Cadere nel triste vuoto della mancanza di emotività!
A volte capita che le delusioni sono così profonde che arrestano ogni volontà di ripartire da capo; io sinceramente non lascio che le ferite continuino a sanguinare a lungo, quello che deve essere sarà e poi quello che non funzionava non serviva di certo; ogni giorno mi preparo a vivere una nuova esperienza cercando di mantenere sempre presente la gioia che la vita, già da per sé, comporta.
Sono, forse, troppo trasparente. Sarà questo il motivo perché tante persone s’inciampano in me.
Ogni giorno è una pagina nuova, comunque vada non sarà una pagina sprecata. Disegnando un fiore con i petali a cuore, avrai un quadrifoglio, i colori daranno vita e amore. Con la mano dipingi, il pennello accarezza i colori, distribuendo sfumature giuste, nel colorare. Il capolavoro della pagina è da ammirare.
Ora, io sono un uomo dai molti problemi e sono convinto di essermene creati parecchi da solo. Ad esempio con le donne, i cavalli e con dimostrazioni di ostilità verso dei gruppi di persone, e più grande era il gruppo, maggiore l’ostilità. Vengo definito un tipo negativo, triste, cupo. Di tanto in tanto mi torna in mente una donna che mi ha urlato: “sei cosi maledettamente negativo! La vita può essere bella!” Penso di si, sopratutto se si grida di meno.