Francesca Zangrandi – Stati d’Animo
Ho imparato a resistere agli urti in maniera delicata.
Ho imparato a resistere agli urti in maniera delicata.
Il silenzio che avvolge il pensiero, nel meriggio che attende la sera, somiglia allo scuro d’un cielo, che vuole il suo sole scordare, perché non s’è visto tornare.
C’è in me un nucleo da proteggere, fatto di immagini, sensazioni sottili, vibranti emozioni e desideri ardenti di spazi infiniti, nei quali imperversa una musica di parole mute che non si fa voce se non c’è orecchio che possa accoglierla.
Quando la pioggia scioglie i miei colori e nel mio animo si annida l’inverno, manca dentro me… la tua calda essenza!
Ho ricucito strappi al cuore e messo rattoppi all’anima. Ma con i colpi inflitti da sbagli distratti e sentimenti sconfitti, tutto è tornato lacero. E io sono stanca di mettere toppe accomodanti che finiscono col darmi l’aria di chi è fatta solo di pezzi raccolti.
Chiedo venia ma soffro di claustrofobia non posso stare con menti chiuse che vagano nelle tenebre.
La libertà ci se ne accorge quanto sia importante solo quando manca, è come l’aria, la libertà, o c’è e c’è tutta o non è libertà.