Roberto Giusti – Stati d’Animo
Il disordine è nell’ordine mio naturale delle cose.
Il disordine è nell’ordine mio naturale delle cose.
Oggi faccio volare i miei pensieri a volte magici e volte sfuggenti ma sempre pronti a riemergere verso altri mondi ancora lontani, ma non per i miei pensieri, li voglio vedere volare in alto per raggiungere il cielo mentre io continuo volare con le ali del pensiero.
Non credevo che la fragilità fosse una colpa, ma allora perché questo senso di “colpa” non mi abbandona mai?
Mi è sempre piaciuto il verbo sentire. Lui mi sentiva. Sentirlo addosso, con un abbraccio. Mi faceva sentire “bella”. Sentirmi importante, giusta. Sentirlo ridere e fermare il tempo. Sentire la sua voce sussurrarmi “resta, abbracciami”… Mi sentivo. Con lui mi sentivo e basta.
Qualcosa si muovel’aria silenziosaora ha un’altro sapore.
Alcune persone mi fanno schifo, non so come definire la sensazione che provo nel vederle agire, giocare su debolezze e dolori altrui. Farlo col sorriso e la convinzione di essere migliori. Invece sarebbe bene che non ridessero tanto dei dolori altrui perché sotto questo cielo ci siamo tutti! Anche voi, e il dolore è una ruota che gira!
È la morte, è la vita: siamo noi, vampiri. È il sangue, nel sangue: la sua morte, la mia vita. La nostra dannazione.