Groucho Marx – Stati d’Animo
È meglio aver volato e perso che non aver volato del tutto.
È meglio aver volato e perso che non aver volato del tutto.
Abbiamo bisogno di profonda sostanza, in questo mondo dove il superfluo abbonda.
Si arriva a dipendere dalle persone che ci fanno soffrire molto più che da quelle che ci rendono felici.
Serenità vieni qua e stupiscimi con la tua bontà.
Il giorno si vede, la notte si sente.
Mi giro verso la finestra, chiusa e riflessa nel vetro riesco a vedere la mia immagine. Guardo oltre. Il vento sta muovendo bruscamente i rami degli alberi. Non hanno più nemmeno una foglia indosso, ma presto si rivestiranno di nuova vita. Intanto mi permettono di guardare alle loro spalle, ancora più lontano. Riesco a scorgere i lineamenti delle colline e delle luci a fondo valle. Con l’avanzare dell’oscurità si fanno sempre più brillanti, affermando insistentemente la loro presenza, quasi a voler fare a gara con le stelle. La prima si è già affacciata sul nostro cielo e come me sta ammirando una sera di inizio primavera, dove la brezza porta con sé l’odore della voglia di rinascere e ricominciare.
Si rinasce ogni volta che si sogna di volare senza ali.