Pablo Neruda – Stati d’Animo
Ridere è il linguaggio dell’anima.
Ridere è il linguaggio dell’anima.
Nel caso che un’affilata lama d’indifferenza, ordinaria cattiveria o mal d’amore trapassasse la tua anima, non gemere: osserva la sua fattezza, specchiati nella sua lucentezza, ammira la fine cesellatura della sua impugnatura… Chiudi gli occhi e domandati per quale motivo è stato tanto facile penetrare nel tuo essere… Ecco la via che conduce all’invulnerabilità.
Per alcuni l’invidia è talmente radicata in loro, tanto da farne addirittura la loro ragione di vita.
Sono andata via tante volte, e tante altre ancora me ne andrò. Ma se continuo a portarmi dentro tutto quello da cui scappo, che senso ha andare via.
Sto vivendo un senso di immortalitàquesti sentimenti mi sembrano tali.
Il suo sguardo sembrava sfumarsi nel nulla, come dopo i compleanni quando tutti vanno via, e tu da solo devi buttar via i resti… Così sembrava lui: una tovaglia macchiata di panna, una trombetta sfinita dal suono, un palloncino fatto a pezzi sparsi per terra, un ammasso di polvere e briciole che tutti formano piano piano… Nei suoi occhi vedevo solo una festa finita.
La mia coscienza è scudo contro le tue malvagità, esse rimbalzano e tornano al destinatario.