Fiorella Cappelli – Stati d’Animo
Non ho parole, oggi che aspetto il vento. Solo aquiloni di pensieri, da far volare… insieme.
Non ho parole, oggi che aspetto il vento. Solo aquiloni di pensieri, da far volare… insieme.
A volte la differenza fra star bene e star male è piccolissima ed è anche una questione di volontà.
Non so, forse sono io ad essere sbagliata, ma non so più dopo mille batoste e delusioni a riuscire a perdonare. Forse può essere sbagliato si, ma a chi ti fa del male ripetutamente e in modo gratuito io non so concedere perdono.
Insomma, a quanto ne so dovrei studiare per strappare un titolo di studio che a sua volta mi permetta di strappare un buon lavoro che a sua volta mi consenta di strappare abbastanza soldi per strappare un qualche cavolo di serenità tutta guerreggiata e ferita e massacrata dagli sforzi inauditi per raggiungerla. E allora perché dovrei sacrificare i momenti di serenità che mi vengono spontaneamente lungo la strada?
Non odiare così tanto il lunedì. Esso è solo il primo giorno di una nuova settimana che può darti la forza, la motivazione e la spinta che ti mancano per sentirti sicuro nel tuo modo di procedere attraverso la vita o per aiutarti a cambiare tutto ciò che deve e può essere cambiato.
Quello che fai a me torna a te e sai perché? Io sono sincera in tutto e credimi tutto va come deve andare è solo una questione di tempo. Ognuno avrà ciò che merita.
La felicità, la serenità, la saggezza risiedono essenzialmente nel presente, unica dimensione del piacere (anche i ricordi si godono nel presente), da dove si può ricostruire un passato vissuto fino in fondo, momento per momento (“Entrando, hai lasciato l’ombrello a destra o a sinistra delle scarpe?” chiede un maestro zen al discepolo, per rammentargli che deve essere presente a sé stesso in ogni istante e in ogni azione), senza diventare ansiosi per un futuro comunque non controllabile.