Vincenzo Francesco Mercurio – Stati d’Animo
La speranza è un flebile lamento di un’anima dispersa in un mare di oscurità.
La speranza è un flebile lamento di un’anima dispersa in un mare di oscurità.
Il tuo ricordo è come un’eco che risuona in una valle, un susseguirsi di parole, di immagini. Di attimi vissuti che rimbombano nella mia mente e non mi abbandonano mai. Tu, tu non mi abbandoni mai.
Non raccontare di te a chi non ha voglia di ascoltare. Purtroppo la sensibilità è un dono, una parte di noi che non si acquisisce nel corso della vita. Ci si nasce, sono poche le persone che sanno capire e ascoltare.
Si guarda sempre un po’ più a se stessi. Lo si fa spesso sopratutto dopo aver pensato troppo tempo agli altri… Si pensa a noi principalmente quando ti sei ritrovata troppe volte a rimetterci soltanto l’anima e a perdere la tua serenità e la capacità di sorridere per chi non meritava nulla. Si pensa a se stessi non per egoismo ma solo perché si è stanchi di trascurarsi rischiando poi di non trovarsi più.
Non si cancella un’emozione, niente e nessuno può portartela via. Un’emozione continui a viverla e a respirarla dentro.
La speranza è buona come prima colazione, ma è una pessima cena.
Odio da sempre le etichette dei maglioni perché mi irritano la pelle, figurati quelle della gente.