Vincenzo Francesco Mercurio – Stati d’Animo
La speranza è un flebile lamento di un’anima dispersa in un mare di oscurità.
La speranza è un flebile lamento di un’anima dispersa in un mare di oscurità.
Ho tolto la polvere dal tempio, vi ho camminato a piedi nudi col sorriso, sulle pietre cocenti. Ho tolto la polvere dal tempio, ho crogiolato per due lunghi istanti dentro il battere di ciglia del sorriso, ed ho aspettato che il sole filtrasse dal lucernario, ma poi, distratta e attonita, non ho potuto fare a meno di abbagliarmi, quando la luce mi ha rapita.
Il tuo pensiero striscia sensuale, avido a mordere la pelle, trasale, immobilizza il corpo, ruba respiri, sconvolge i battiti in una lenta, continua agonia che mi attraversa e si insinua fino alle piaghe dell’anima.
Ti fa male vederla? Fa male vedere i propri sogni andare in mille pezzi?
È il sapore e il calore di una famiglia a rendere grandi le piccole cose.
Alle volte si è così distanti, che non basta venirsi incontro.
In una giornata di pioggia l’uomo felice penserà che la pioggia è bella perché dopo verrà l’arcobaleno, l’uomo soddisfatto penserà che la terra aveva sete ed era ora che piovesse mentre l’uomo triste penserà che qualcuno lassù sta piangendo per lui. Chi è in pace con se stesso, invece, non penserà a nulla.