Charles Baudelaire – Stati d’Animo
Sono uno di quei derelitti condannati all’eterno riso ma incapaci di sorridere.
Sono uno di quei derelitti condannati all’eterno riso ma incapaci di sorridere.
Rumore ardenteLo sguardo assordanteVoce taciuta.
Ci sono dei giorni in cui pensi di essere arrivato al limite della sopportazione, ancora quell’insignificante goccia e scateni un maremoto… ed il maremoto arriva, eccome se arriva… ma è proprio in quel momento, su quelle macerie, che ridai valore alla tua vita e il giusto peso al resto.
Ma come facevo a non amare gli uomini, questi uomini sempre maltrattati, sempre insultati, sempre crocifissi, ma come facevo a dire che è tutto inutile e a cosa serve nascere a cosa serve morire? Serve ad essere uomini anziché alberi o pesci, serve a cercare il giusto, perché il giusto esiste, se non esiste bisogna farlo esistere, e allora l’importante non è morire, è morire dalla parte giusta, e io muoio dalla parte giusta.
Il vuoto è un’anima che non si colma di se stessa.
Nel volere sempre dare un perché alle cose, non vi è un senso, poiché il più delle volte ti lascerà l’amaro in bocca.
La mia vita è stata sempre piena di punti interrogativi.