Søren Aabye Kierkegaard – Stati d’Animo
La speranza è un seccatore indiscreto di cui non ci si può liberare, è un amico attaccabrighe che ha sempre la ragione dalla sua parte, è un astuto traditore più perseverante perfino dell’onestà.
La speranza è un seccatore indiscreto di cui non ci si può liberare, è un amico attaccabrighe che ha sempre la ragione dalla sua parte, è un astuto traditore più perseverante perfino dell’onestà.
C’è chi la chiama follia, io la chiamo voglia di vita, da godere fino all’ultimo respiro.
Sono stata innamorata e non corrisposta. Amata e non innamorata. Ho pianto e fatto piangere, sorriso e fatto sorridere. Nel mio piccolo ho saputo lasciare una traccia di me positiva o negativa che fosse ne è valsa la pena.
La vita ha sempre un senso, anche quando sei sconfortato e non lo vedi. Il senso è dentro di te, sempre, e accompagna la luce della consapevolezza tra le pieghe più nascoste e buie dell’anima; è un’ombra indelebile, che acuisce la sensibilità attraverso il dolore e la gioia: percorsi illuminanti di sapienza.
Troppo spesso diciamo che non importa, che non siamo ferite ne deluse, ma in realtà dentro siamo distrutte e perse. Noi, che pur di non dare soddisfazione a chi ci ha ferite mascheriamo tutto dietro sorrisi e parole rassicuranti. Non siamo finte, ma orgogliose di saper tenere alta la nostra dignità nei confronti di chi non meritava nemmeno di conoscerci. Ricordiamoci però che piangere, ammettere di stare male e di aver bisogno di un abbraccio di fronte a chi davvero ci è amico non è motivo di vergogna. Sfogarsi fa bene, aiuta a buttare fuori il dolore e a rinascere.
Attraverso la gioia e il dolore passo dal bene al male quello che poi non mi uccide ….mi rende più forte.
Tutti ci siamo sentiti soli e spesso anche quasi a farci pensare di morire, ma la vera solitudine è dentro noi e se noi non le permettiamo di invaderci brutalmente magari riusciamo a trovare ancora la forza per sorridere e cercare nuovi sorrisi.