Oscar Wilde – Stati d’Animo
Non suono con maestrìa (tutti possono suonare con maestrìa), ma suono con sentimento magnifico. Per quel che riguarda il piano, il sentimento è il mio forte. Riserbo la scienza per la vita.
Non suono con maestrìa (tutti possono suonare con maestrìa), ma suono con sentimento magnifico. Per quel che riguarda il piano, il sentimento è il mio forte. Riserbo la scienza per la vita.
Quando vivi un momento di tanto dolore, dove non sai più la differenza tra sofferenza e amore.
Ognuno di noi è come un prezioso diamante con mille sfaccettature. Un brillante che quando ben orientato, da una luce fantastica e luminosa! Anche noi siamo dei brillanti; chi più opaco, chi più puro, chi colorato, chi bianco purissimo, chi con qualche inclusione. Sono tutti belli sicuramente. Ma ci sono diamanti special i e questi siamo noi. Siamo persone dalle mille sfaccettature che ogni giorno riproponiamo un lato diverso forse anche a noi stessi. Ma se ci fermiamo a guardarli vedremo solo pochi colori, ma se invece con più di impegno, riusciamo a prenderli in mano a girarli, allora vedremo che tutto brilla. Noi siamo così diamanti forse un po’ grezzi, ancora da scoprire sperano di trovare l’amatore che sappia metterli sotto a quella luce che li farà brillare per sempre. E questo si chiama amore.
La vergogna è un sentimento creato dall’uomo per limitare la propria arte, la propria follia.
Gli umili fiori di campo appassiscono, ma tornano poi a fiorire; il prossimo giugno l’avorno sarà dorato come adesso; tra un mese questa clematide sarà coperta di stelle purpuree e di anno in anno la verde notte delle sue foglie racchiuderà quelle stelle di porpora. Ma la nostra gioventù non torna mai indietro, il palpito di gioia che batte in noi a vent’anni si fa torbido, si indeboliscono le nostre membra, i sensi si corrompono. E noi degeneriamo in ripugnanti fantocci ossessionati dal ricordo di passioni di cui avemmo troppa paura e di tentazioni squisite a cui non osammo abbandonarci. Gioventù! Gioventù! Nulla vi è al mondo che valga la gioventù.
Che silenzio nell’aria in questi giorni, come se questo periodo fosse costretto in una sorta di gabbia trasparente che scientemente lascia intuire e cogliere stralci di risposte a domande sospese nell’anima che pesano nel cuore.
Vedo che tu, come molti altri prima di te, hai scoperto le dolcezze dello specchio delle brame. Suppongo che ormai tu abbia capito cosa fa. Voglio darti un indizio: l’uomo più felice della terra guarderebbe nello specchio e vedrebbe solo sé stesso, esattamente com’è.