Oscar Wilde – Stati d’Animo
Dopo aver suonato Chopin, mi sento come se avessi pianto su peccati che non ho mai commesso e mi fossi afflitto per tragedie che non ho mai vissuto.
Dopo aver suonato Chopin, mi sento come se avessi pianto su peccati che non ho mai commesso e mi fossi afflitto per tragedie che non ho mai vissuto.
Un abbraccio elemosinato non avrà mai quel calore che arriva a scaldarci l’anima; meglio voltare pagina, per cercare di dipingere Primavera nell’inverno del cuore.
Il Natale è per me qualcosa di nostalgico che mi rende tristemente felice ed allo stesso tempo felicemente triste!
E dietro alle rinunce troverai nuove conquiste. Dopo un abbandono, braccia più forti. Dietro un addio, un ciao dolcissimo. E dentro un germoglio, un fiore che guarderà in faccia il sole.
È talmente stupido sentire la mancanza di qualcuno e parlargli anche quando non c’è.
C’è sempre un problema con le persone forti: si crede, sbagliando, che non abbiano mai bisogno di una mano, di un aiuto, di un abbraccio, di un “eccomi, sono qui per te”.
Da qualsiasi lato io abbia guardato il mondo non sono riuscita a non scorgere la sofferenza e al suo opposto l’indifferenza. Non sono riuscita a non vedere la “meschinità” di certe persone e il cadere a pezzi di altre. Da qualsiasi lato io guardi il mondo non sono stata capace di restare indifferente di fronte a chi soffre ne in silenzio di fronte alla cattiveria di chi di fronte a tutto questo sorride felice!