Carl William Brown – Televisione
La tv è senz’altro una grande finestra sul mondo, perciò quando è aperta entra un gran puzza, ma non è un male, soprattutto per i feticisti.
La tv è senz’altro una grande finestra sul mondo, perciò quando è aperta entra un gran puzza, ma non è un male, soprattutto per i feticisti.
Lo stato non è che una grande illusione, le nazioni sono solo grandi aziende, i parlamenti sono solo consigli di amministrazione e chi guadagna bene sono solo i maggiori azionisti o i grandi manager.
Il servo del re è un re, come i servi degli stupidi sono stupidi.
Nell’antichità Dio faceva il re, il re faceva le leggi e per completare l’opera le leggi rovinavano il popolo; oggigiorno le cose sono molto cambiate, ma il popolo rimane sempre rovinato.
Grazie ai riti e all’abitudine, le ingiustizie e le ineguaglianze si perpetuano nei secoli dei secoli, amen.
La televisione è come una spugna: raccoglie tutto ciò che c’è sul pavimento e quando vai a spremerla esce fuori il succo della società.
Io combatto contro il più immane dei mostri, contro il più avido dei prepotenti, contro il massimo distruttore della felicità umana, contro il temibile esercito di sua maestà l’ignoranza.