Luca Cape – Tempi Moderni
Sempre più persone hanno un sacco da scrivere, ma mai niente da dire.
Sempre più persone hanno un sacco da scrivere, ma mai niente da dire.
In Italia, nelle scuole, possiamo avere quanta cultura vogliamo, gli insegnanti sono bravi, anzi bravissimi, ma il sistema scolastico non dà stimoli per integrare l’essere umano, basta vedere che tecnologicamente sono anni luce indietro. Forse per questo tendono a far imparare più teoria che pratica, poi a fine anno scolastico in pochi hanno sbocchi lavorativi. Ovvio, si prendo ragazzi che si sono diplomati con il massimo dei voti. Ma vedete negli Stati Uniti, i grandi rivoluzionari non hanno nessuna laurea, eppure usiamo i loro prodotti all’ordine del giorno.
Ci ritroviamo in un mondo in cui sono i “se” e i “ma” a prevalere.
“Ma cosa vogliamo mettere a posto ed avere regole quando abbiamo destrutturato tutto! In televisione le giornaliste parlano di etica che non c’è più ed hanno abiti succinti invece che professionali camicette. Le suore cantano nei reality invece di riflettere in preghiera nei conventi. Una volta il potere non si toccava… se ne aveva soggezione. I padri di famiglia sono diventati gli amici dei figli. Non sono impazzito e non sono un retrogrado; era meglio prima? Assolutamente no! Io condanno solo questa voglia di essere eticamente perfetti e strutturati quando prima la si è condannata. E” una questione di coerenza.
Quarant’anni è un’età terribile. Perché è l’età in cui diventiamo quello che siamo.
Quando non trovi una razionale spiegazione a certe emozioni, è perché stai usando la mente e non il cuore, il vero dramma dei tempi moderni è quello di usare il cervello come una semplice macchina calcolatrice, ma la somma dei sentimenti è prerogativa solo del cuore!
Viviamo in una società dove l’ipocrisia è un’icona e le bugie un’applicazione.