Alessandro Ammendola – Tempi Moderni
Viviamo in una società dove l’ipocrisia è un’icona e le bugie un’applicazione.
Viviamo in una società dove l’ipocrisia è un’icona e le bugie un’applicazione.
“Paesaggire”, capire ciò che ci circonda.
A furia di voler essere diversi dagli altri, si rischia di diventare diversi, ma solo…
Tutto ciò che hai dato per scontato oggi, domani potrebbe rivelarsi la cosa di cui…
È triste un pianeta abitato da giovani le cui dita sfiorano più cellulari che volti.
La massa è fatta di sole sfumature. Senza contorni netti è moribonda mole puntiforme in movimento. Con questa ottica non si scorge altro che un continuo sfavillare lontano di gesti che indicano la vita, il suo continuo apparire deformato e di sfuggita. Questa è l’ottica della lontananza necessaria alla grandezza della massa, che spinge fuori e in alto a conferma dei suoi contorni finali, informi, sfilacciati. La vita che appare tra queste righe grigie è pura sostanza contratta. Una sostanza dalla pelle troppo spessa per secoli di formalizzazioni divenute aria e formalismi, la cui essenza pura però si svolge, ancora e fortuitamente, in una definizione di sé con la potenza di un simbolo sepolto e illuminato dai suoi scatti ad esistere.
Sono sempre stressato. Non mi identifico troppo in questo mondo. Il dilemma è: sono io che amo troppo la tranquillità o è il mondo che ama troppo la frenesia?