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Daniele De Patre – Tempi Moderni

Noi siamo quelli che diciamo di voler bene poi, alla prima occasione voltiamo le spalle. Noi siamo quelli che diciamo di amare gli animali poi, andiamo nei circhi, compriamo le pellicce, mangiamo le carni. Noi siamo quelli che facciamo gli auguri di buon Natale poi, per 364 giorni ci scordiamo dell’altro. Noi siamo quelli che diciamo di tenere alla salute dei nostri figli poi, facciamo mangiare loro solo “merda”. Noi siamo quelli che parliamo di altruismo, sensibilità, sostegno poi, fuggiamo tutto questo. Noi siamo quelli che nel parlare di un sofferente esclamiamo “poverino” poi, lo incrociamo e gli neghiamo anche una semplice carezza. Noi siamo quelli che diciamo di credere in Dio fatto uomo poi, nell’incontro quotidiano con Gesù, siamo capaci di dirgli: “Non ti conosco”. Noi siamo questi.

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    Ho capito che sono tanti ad abbaiare ma pochi sanno mordere. Ho capito che avere un amico è un miraggio. Ho capito che avere qualcuno che ti rispetta è un sogno: ma a volte i sogni si avverano. Ho capito che l’ipocrisia regna sovrana. Ho capito che i farisei del tempo di Gesù, se tornassero adesso, farebbero una “figuraccia”. Ho capito che se tendo la mano c’è chi pretende anche l’altra. Ho capito che amare è un vocabolo in “estinzione”. Ho capito… forse.

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    Gaia è arrabbiata e si ribella!Se fossi al posto suo anch’io mi ribellerei contro il male che copre di sangue innocente la mia Terra, stuprata dalla violenza inaudita degli esseri umani che si impossessano della gratuità dei suoi beni per venderli al miglior offerente.Gaia ferita da continue piogge di piombo, selva dilaniata, animali uccisi per esperimenti, uomini e donne che continuano a bere il piacere dissetando solamente i propri desideri di carne.Tutti parlano, nessuno fa niente, allora fa bene Gaia a ribellarsi, a gridare con tutte le sue forze dal profondo, scuotendo il cuore della gente del mondo.Gaia chiede Amore, chiede Amicizia, chiede Famiglia, Rispetto, Solidarietà, Pace, Fratellanza, Unità, Chiesa e Paradiso.Gaia è arrabbiata e si ribella chiedendo aiuto al Cielo.

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    Delle ragazze hanno picchiato una ragazza fino a mandarla all’ospedale. Quasi ogni giorno nella mia scuola ci sono ragazzi e ragazze che si picchiano.Stiamo mandando un messaggio, un messaggio al mondo in cui diciamo che ci manca qualcosa.Parlavo con le mie amiche dell’accaduto e loro dicevano che sono stupide e anche vigliacche.Ma io so che non siete stupide. Le generazioni stanno divenendo sempre più intelligenti.ma allora perché agiscono così?State gridando qualcosa ma il mondo non ascolta, è troppo indaffarato a fare altro.Nessuno si domanda il motivo della vostra rabbia, e sapete perché?Perché non ce lo hanno mai insegnato.Ci hanno insegnato che se un ragazzo risponde male alla madre è maleducato e non che se lo fa è perché soffre.Ci hanno insegnato a vedere il bianco e il nero e non le sfumature.Ci hanno insegnato l’apparenza e non l’essenza. La società con i suoi modelli ti insegna questo… ti insegna la buccia delle cose.Le cose che non ci insegna vanno oltre alla superficie. Non ci insegnano a domandarci i perché delle nostre azioni.Non ci insegnano a guardarci dentro, ad avere più autostima, a trovare il motivo del nostro malessere, della nostra rabbia.Chi non ha la fortuna di avere genitori o persone accanto in gamba cresce col fai da te.Puoi essere intelligente, ma chi ti dice come fare a convivere con il tuo dolore? Quando anche chi ha amici e genitori fa fatica?Ed è qua che nasce la storia.Quei ragazzi stanno mandando un messaggio io lo ho sentito e ve lo invio.Un messaggio dove chiediamo valori, non più cose materiali.Un messaggio dove chiediamo un cambiamento.Dove chiediamo attenzione.Ascoltate una volta per tutte perché noi siamo persi e sembra che nessuno di voi abbia voglia di imprestarci una bussola…