Gianluca Frangella – Tempi Moderni
Il vero pericolo, nelle città moderne, è sentirsi sconosciuti persino a se stessi.
Il vero pericolo, nelle città moderne, è sentirsi sconosciuti persino a se stessi.
Ti vogliono conquistare con la foto del culo o con un “i like” su di una fotografia postata nel pomeriggio. Ma i fiori, cioccolatini, bigliettini sotto la serranda ed sms dove sono finiti? Fanculo modernità, fanculo deterioramento dei sentimenti e delle cose belle.
La gente parla troppo. Soprattutto quella che dovrebbe essere la prima a tacere.
Gli uomini si dividono in pezzi di carbone e diamanti; e grazie a Dio se ne trovano molti dei primi e pochi dei secondi.
L’opera come l’architettura gotica, è una delle più stravaganti invenzioni dell’uomo occidentale. Non può essere interpretata per mezzo di nessun processo logico.
Non siate le libertà di nessuno; ma cercate la libertà nell’essere voi stessi.
Aveva capito che fra tutte le ferite che gli anni del Cavaliere avevano dato alla cultura e alla politica del nostro paese, quella inferta al pluralismo dell’informazione colpiva non solo l’essenza stessa della nostra delicata democrazia, ma soprattutto i sentimenti della gente, che aveva ormai identificato in Biagi l’uomo, il giornalista libero e scomodo, che criticava sorridendo, che si opponeva con la forza delle idee e non con le grida della superficialità. Che usava parole semplici e antichi detti popolani per fare a pezzi le falsità dei nuovi slogan pubblicitari.