Elisa Zolin – Tempi Moderni
Certi titoli di film se fossero rapportati alla realtà subirebbero inevitabilmente delle modifiche, per esempio, non so, un: “scusa ma ti chiamo amore” diventerebbe: “scusa ma ti chiamo coglione”.
Certi titoli di film se fossero rapportati alla realtà subirebbero inevitabilmente delle modifiche, per esempio, non so, un: “scusa ma ti chiamo amore” diventerebbe: “scusa ma ti chiamo coglione”.
Ma che società è questa dove nessuno sa più essere fedele, dove si grida amore a tutti, dove l’amore non è un dono prezioso ma un regalino da dare a più persone. Troppo facile avere chi ci soddisfa il corpo, chi la mente e chi sta al nostro fianco, io questo non lo chiamo amore, ma solo egoismo e ipocrisia.
La vera piaga di questa società strettamente collegata alla fame nel mondo, è la povertà di sentimenti.
Visione organica.La differenza fra mondo antico e mondo moderno sta nella grande quantità di conoscenze di cui oggi possiamo disporre. Un tempo avevano conoscenza di ben poco, ma possedevano una visione organica del mondo. Oggi sappiamo un po’ di tutto, ma abbiamo perso l’idea unitaria della realtà.
“È strano che di notte non brilli di luce fosforescente” (Boris Pasternak – “Il settimo sogno”, Editori Riuniti)Ed eccola, la tua risposta. Eccolo, il tuo sms. Ho aspettato tanto che arrivasse. Che comparisse, sul video del computer. Del mio telefonino. Adesso, mentre leggo e rileggo, mentre quello che hai scritto si incide nel mio cuore, mi sembra che le tue parole prendano luce: la luce è anche quella della mia lunga attesa.
Il divorzio è il boom del secolo. Per evitarlo si dovrebbe istituire il “diritto di recesso”. Il prete sull’altare oltre alle solite frasi stampate da secoli, dovrebbe dire: vi dichiaro marito è moglie, questo è lo scontrino, avete sette giorni di tempo per cambiare, accettiamo solo resi con involucro intatto.
La scuola deve insegnare i valori e la cultura, la conoscenza e il senso critico, la capacità di saper fare nella vita.Oggi quello che si impara a scuola è solo a copiare… e non ce l’insegnano i professori.