Stefano Benni – Tempi Moderni
Guerra, finanza e show ormai si assomigliano. Da una parte gli attori, dall’altra gli spettatori. Questa è la regola, ormai.
Guerra, finanza e show ormai si assomigliano. Da una parte gli attori, dall’altra gli spettatori. Questa è la regola, ormai.
La pubblicità unisce sempre l’inutile al dilettevole.
Il ventennio breve. Un’epoca cominciata agli inizi degli anni Novanta, che aveva gradualmente spopolato le province, spostato masse di giovani fiduciosi in città. L’epoca del “miracolo economico”, della Ruota della Fortuna e del Gabibbo, quando sembrava ovvio poter vendere qualsiasi cosa: un progetto politico, un paio di gambe, un pezzo di truciolato spacciandolo per massello, è adesso finita e sepolta nei cartelli “fuori tutto” e “cessata attività”.
L’unico problema dell’epoca moderna è che la gente non crede più a tutto ciò che le si dice… A meno che non si tocchi il tasto giusto, e non si consulti uno psicologo.
Va da Dio, ma Dio è morto.
Hanno chiuso i manicomi, ed hanno aperto i social network.
Diverso non è pazzo.