Walter Di Gemma – Tempi Moderni
Talvolta le peggiori prostitute sono quelle senza marciapiedi.
Talvolta le peggiori prostitute sono quelle senza marciapiedi.
Non sarebbe meglio se il tempo impiegato a fotografare ogni singolo istante della propria vita fosse impiegato a viverlo? Mi rendo sempre più conto che con l’era digitale sia prioritario lo sfoggiare, far passare il concetto “io c’ero coglione e tu no, crepa!”, che godersi l’oggetto stesso della fotografia. E siamo sicuri che il resto del mondo sia davvero interessato a ciò che mostriamo? Che sensazioni vuol trasmettere la foto sfocata di un piatto di spaghetti allo scoglio? Non sarebbe meglio se avessimo meno immagini da mostrare e più brividi da ricordare, da condividere con una ristretta tribù? All’era dell’overdose da immagine si contrappone quella delle emozioni e credetemi, non c’è storia!
Non tutte le prigioni hanno le sbarre: ve ne sono molte altre meno evidenti da cui è difficile evadere, perché non sappiamo di esserne prigionieri.Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l’immaginazione, fonte di creatività.
La scienza studia il coma per sapere se c’è davvero davvero oltre la vita o se i pochi segni che arrivano sono illusioni dovuti a un’anomalia del cervello. Io sinceramente spero di andare in paradiso e sono molto curioso.
Esistono ancora sogni che non siano indissolubilmente legati al denaro?
In amore si è quasi sempre secondi.
Affermare che oggi non esistano più le brave persone, sarebbe come dire che non c’è più la musica né il cielo azzurro.