Vincenzo Trotta – Tempi Moderni
Ci si sforza a convincersi che sia possibile cambiare il mondo quando basterebbe soltanto cambiare il nostro modo di guardarlo.
Ci si sforza a convincersi che sia possibile cambiare il mondo quando basterebbe soltanto cambiare il nostro modo di guardarlo.
Non salviamo i bambini che muoiono di fame, non salviamo gli adulti che muoiono di aids, combattiamo guerre inutili che causano migliaia di morti e arricchiscono solo i produttori di armi, causiamo crisi che portano le persone al suicidio, togliamo fondi e poteri a chi combatte e lotta ogni giorno contro gli assassini, disboschiamo in modo selvaggio la terra, uccidiamo gli animali… c’è una strana cultura della morte e del male che serpeggia nel mondo, cos’è accaduto all'”uomo”?
Più una città è immensa e più sembrano piccoli gli uomini.
Non tutte le prigioni hanno le sbarre: ve ne sono molte altre meno evidenti da cui è difficile evadere, perché non sappiamo di esserne prigionieri.Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l’immaginazione, fonte di creatività.
La burocrazia sembra una punizione per gli esseri umani.
Al mondo non ci sono che due modi di fare carriera: o grazie alla propria ingegnosità o grazie all’imbecillità altrui.
I giovani di oggi per comprendere cosa sia il vero amore devono guardare gli anziani, che nonostante età, rughe e malattia sanno ancora dimostrare con grande esperienza il significato della parola amore.