Anna Frank – Tempi Moderni
Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora.
Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora.
“C’è un francese, un tedesco, un italiano…”. Quand’ero ragazzino le barzellette che andavano per la maggiore iniziavano così. La morale? L’italiano era il più furbo di tutti. Oggi se dovessimo raccontare una barzelletta di questo genere, inizierebbe in maniera differente. Del tipo. “C’è un italiano… e tutti gli altri a prenderlo per i fondelli”.
Se la letteratura del passato ha creato molte sovrastrutture, si spera che quella del futuro finalmente le abbatta.
La stampa è un’artiglieria che tira più lontano, tuona più a lungo e sconquassa più forte dei cannoni.
Sono solo i moderni a diventare sorpassati.
L’unica cosa che riesci a scrivermi in chat non è neanche un “ciao”, magari “come stai”, ma uno stupidissimo link che si ricollega al tuo profilo di “ask”. L’unica domanda davvero sensata da farti è: ma quand’è che te ne vai a fanculo?
Berlusconi è un uomo fuori dal comune. Ricordo bene che già allora, ai tempi dei nostri primi incontri, aveva questa caratteristica: sapeva realizzare i suoi progetti. Un uomo del fare. Di questo c’è bisogno in Italia: non di parole, di azioni.