Giorgio Faletti – Tempi Moderni
La necessità fa l’uomo ladro. O venditore. Qualche volta tutte e due insieme.
La necessità fa l’uomo ladro. O venditore. Qualche volta tutte e due insieme.
Come sempre avviene in simili crisi, quando una comunità perde il senso della propria missione e il controllo del proprio destino, gli egoismi d’individuo e di gruppo si scatenarono. Il vocabolario di Atene si arricchì di tre nuove parole: pleonexia, che significa smania del superfluo; crematistike, che vuol dire febbre dell’oro; e neoplutoi, che corrisponde al nostro “pescicani”.
Questa è l’epoca dello sberleffo gratuito, in cui, indubbiamente, predomina il sentimento della frustrazione.
Siamo schiavi di una realtà che non abbiamo scelto ma liberi di un futuro che non conosciamo.
Certe persone sono come le sigarette, una volta che le hai respirate, fanno male.
Mio padre mi ha sempre detto: “vuoi fare l’artista? Va bene, ma ricordati che chi vive come artista, morirà come tale, cioè povero”. Io ora aggiungerei: “si papà potrei morire povero di denaro, ma in quanto artista, non morirò mai povero di cuore”.
Adesso l’analfabetismo te lo rilasciano con la laurea.