Olympe De Gouges – Tempi Moderni
Se si poteva uccidere una persona non si poteva però spegnere un’idea.
Se si poteva uccidere una persona non si poteva però spegnere un’idea.
Sempre occupati a rincorrere il tempo, che maledetto, aumenta il passo e non si ferma.
Il mondo si veste di grigio quando la cattiveria degli uomini inizia a calpestare gli innocenti.
Viviamo in un’epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità.
La sopravvivenza dipende da due fenomeni o processi contrastanti, due modi di raggiungere l’adattamento. Come Giano, l’evoluzione deve sempre guardare in due direzioni: all’interno, verso la regolarità dello sviluppo e la fisiologia delle creature viventi, e all’esterno, verso i capricci e le esigenze dell’ambiente.
La bontà è lo zerbino degli opportunisti.
Dove sono finiti quei gesti carini che si riservavano a quella persona che per noi era davvero speciale. Quelli che si facevano senza l’aiuto di WhatsApp oppure di Facebook. Era bellissimo quando qualcuno ci rincorreva senza tempestarci di messaggi. Quando dimostrava tutto ciò che sentiva in poche e semplici mosse. Erano i tempi in cui i fatti erano al primo posto e contavano ancora più delle parole. Adesso veniamo ricoperti di troppe parole non sentite, di promesse non mantenute e di corteggiamenti freddi e virtuali.