Salman Rushdie – Tempi Moderni
Il dubbio, mi sembra, è la condizione principale dell’essere umano nel ventesimo secolo.
Il dubbio, mi sembra, è la condizione principale dell’essere umano nel ventesimo secolo.
Ho conosciuto persone dai caratteri più variegati, e senza nessun pregiudizio riesco sempre ad accettare le loro varie sfaccettature di pensiero. Una cosa mi stupisce però dell’odierna generazione, sapete quale? Per alcuni è così fuori moda accettare il bene, che spesso si offendono più per questo che per il male che ricevono! Una cortesia, una parola d’incoraggiamento, un gesto fatto con il cuore si rivela per molti impopolare e offensivo. Come siamo cambiati. Siamo così plasmati dal male da intravederlo anche nel bene!
Il sesso virtuale? È come fare l’amore sottovetro, unico vantaggio? Non si corre il rischio di prendere qualche malattia.
Oggi viviamo in un mondo dove si fa la limonata con aromi artificiali, e la cera per mobili con limoni veri.
Ma se gli occhi ora sanno recitare, gli abbracci sanno mentire, le parole sanno illudere, ma cavolo qualcosa di sincero rimane in questo schifoso mondo?
Faccio scorrere il tempo afferrando i momenti.
Di questi tempi, mancano le cosiddette persone con gli attributi, ci sono solo i cosiddetti falsi perbenisti; le persone vere, soprattutto le persone che rimangono dove sono finite?