Albert Einstein – Tempi Moderni
La prima necessità dell’uomo è il superfluo.
La prima necessità dell’uomo è il superfluo.
Benvenuti nel mondo in cui tutto ha un prezzo.
Ho paura che le generazioni future oltre a non ereditare un pianeta sano, saranno altresì prive di fiducia e amore più di noi stessi.
La fine del mondo? O c’è o non c’è, mal comune e mezzo gaudio! Tanto, la fine del mondo la stiamo già vivendo, creata dalla logica del potere che ha ristabilito plebe, vassalli, valvassini e valvassori, feudi e feudatari, conti che detengono terre e servi assoggettati e soverchiati che vi lavorano i cui profitti sono ripartiti “cinque parti e una parte” come diceva mio nonno che ha vissuto la guerra.
Posso morire anche senza l’aiuto dei dottori.
Esiste un morbo, che parte dal cuore e arriva agli occhi dando cecità: “l’indifferenza”. Questo è un male che mieta tante vittime ogni ora in tutto il mondo.
Berlusconi è un uomo fuori dal comune. Ricordo bene che già allora, ai tempi dei nostri primi incontri, aveva questa caratteristica: sapeva realizzare i suoi progetti. Un uomo del fare. Di questo c’è bisogno in Italia: non di parole, di azioni.