Maria Viola – Tristezza
Vorrei non soffrire più, vorrei tornare indietro e non fare più lo stesso errore. Vorrei che il mondo si fermasse per un istante e chiudere questo sentimento nel buio dell’immensità.
Vorrei non soffrire più, vorrei tornare indietro e non fare più lo stesso errore. Vorrei che il mondo si fermasse per un istante e chiudere questo sentimento nel buio dell’immensità.
A volte le parole e le azioni non servono a far fermare le lacrime quando queste nascono da un cuore ferito.
Ma non vivo, tiro avanti. Ho smesso di vivere da quando ho finito di sognare. La morte è arrivata anzitempo per me, non quella vera purtroppo che mi avrebbe sollevato, se non altro, dal soffrire come soffro, bensì quella che arriva in anticipo, la peggiore, la più sciagurata che ti costringe ad assistere di minuto in minuto al tuo disfacimento progressivo.
Puoi dimenticare la persona con la quale hai riso mai quella con la quale hai pianto.
La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi stessi.
Parlare di un problema lo risove già per metà. Un buon consiglio fa il resto.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.