Sara Brillanti – Tristezza
Il dolore, una sorta di Dio. Tu guarda alla tua entità che io penso al mio.
Il dolore, una sorta di Dio. Tu guarda alla tua entità che io penso al mio.
Ci sono persone, se così si possono definire, che ti faranno lentamente a pezzi giorno dopo giorno, ti accuseranno di ogni loro problema, ogni loro frustrazione, ogni loro errore, usandoti come capro espiatorio, ti prosciugheranno della tua voglia di vivere, distruggeranno il tuo orgoglio, faranno a pezzi la tua dignità ed il tuo cuore. quando di te non rimarrà più nulla e non potranno più abusarne ti getteranno via come un oggetto rotto, un recipiente ormai svuotato e non più utilizzabile, perché tu per amore hai dato tutto quello che avevi fino all’ultimo respiro, ti accuseranno di non esserci stato quando ne avevano bisogno e insultandoti cercheranno di farti sentire unico colpevole, mentre la tua unica colpa sarà stata solo quella di amare con anima e cuore e di permettere che ti venisse fatto tutto questo. La miglior cosa che tu possa fare sarebbe quella di non permettere mai a queste persone di entrare nella tua vita, in caso contrario di te rimarrebbe solo cenere.
Tutti si lamentano che sparisci, ma ce ne fosse uno che procedesse nel cercarti!
Inganni te stesso convincendoti di riuscire a sopportare.Ma è inutile mentire quando basta guardarti in faccia per capire.
Vorrei solo che tutto finisse e che tutto passasse così in fretta, da svanire nella più remota memoria e non ricordare ciò che è stato e ciò che ormai, non sarà più.
La tristezza trae le sue origini dalla felicità.
Ignori ogni sofferenza che ti lacera dentro, fai finta di nulla, resisti ad ogni tempesta sperando che al più presto ritorni il sereno. Non è sempre così, ritornano altre tempeste! Sei stremata, ma non ti arrendi, non puoi, non riesci e con le poche forze che hai provi a vivere!