Francesco Nitti – Tristezza
Ci siamo dimenticati tutto. Anche come si piange.
Ci siamo dimenticati tutto. Anche come si piange.
Amava il suo dolore poiché vi erano ancora barlumi di felicità in quei cadenti ricordi.
Le ferite dell’anima restano sempre vive, ti consumano lentamente anche quando sembrano “dormire”.
Ormai è sempre più raro che le mie labbra si incurvino formando un sorriso, perché sorride quando invece siamo tristi? Perché fingere?. Le persone mi dicono “Dai sorridi che la vita è bella” o “Che c’è ti ha lasciato il fidanzato?”. Ma perché non vi fate un po’ i cazzi vostri vorrei rispondere, se guardaste il mondo con i miei occhi, neanche voi sorridereste più perché in un mondo come il nostro i sorrisi sono stati uccisi da questo schifo di società. Sorridete quando la gente muore? Quando i bambini vengono maltrattati? O quando le donne vengono violentate? Io no!
Capitano anche le giornate nuvolose. Sul mio Impero, a volte, il Sole tramonta.
Quante lacrime offerte alla luna mentre le raccontavo di te e, singhiozzando, le chiedevo di farti tornare da me.
Chi tenebre tormenta mai di luce avrà pace…