Antonio Rega – Tristezza
Si cresce con l’amara sofferenza.
Si cresce con l’amara sofferenza.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
Lasciai che le lacrime si portassero via le ingiustizie dei sogni e della realtà.
A volte, troppo solo, persi il buonumore e i colori sbiadirono: pallore e uniformità, sempre presenti nei percorsi in discesa.
La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.
Ci sono dei giorni in cui non vorresti sentire altro che il silenzio per tutta la vita.
Un graffio può ferirti la pelle. Una parola il cuore.