Giorgia Stella – Tristezza
Non c’è dolore più grande che quello di sapere di essere stati dimenticati da chi diceva di amarti.
Non c’è dolore più grande che quello di sapere di essere stati dimenticati da chi diceva di amarti.
C’è un momento in cui la “musica” si aggiunge alla musica: quando ami.
Non piango su quel che non è stato, ma su quel che è stato. E ne porto con me le ferite.
Siamo come automi comandati dalla società e condannati all’infelicità.
Le onde del mare mi hanno cambiata, mentre turbolenti si schiantavano contro i miei sensi. Mi hanno scossa trafitto ma non sconfitta. La sua ferocia tempesta ha fatto si che io reagissi e affrontassi tutto, senza timore di annegare. Sono cambiata: fuori più forte, ma dentro, fragile e indifesa!
Forse un giorno riuscirò a dare un senso e una motivazione a tutte le lacrime, a tutte le batoste e le sconfitte. A tutte quelle delusioni e ferite, a tutte le illusioni e le persone sbagliate che senza pensare mi hanno ferito. Forse un giorno arriverà quel qualcuno che mi farà dire: “Ne valeva la pena perché tutto quello che è stato mi ha portato te”!
Ho visto l’amore negli occhi di una donna, ho visto le lacrime e il dolore. In essi ho scorto la delusione e la gioia, la passione e la rabbia. Gli occhi di una donna sono uno specchio nel quale spesso riflettersi è pericoloso. Può far male, ferire o rendere pazzamente felice e dipendente da essi.