Sabrina Dominga – Tristezza
La pioggia, l’unica compagna delle mie giornate tristi.
La pioggia, l’unica compagna delle mie giornate tristi.
Piangere è come la droga: quando inizi non smetti più.
Vorrei che la lontananza non esistesse, perché è cosi doloroso non poterci amare.
Il cielo ha smesso di piangere ed ora è allegro come non mai.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
Ho scoperto l’inutilità del mio amore. Inutile come un calzino spaiato. Inutile come una moneta fuori corso. È finita. È finita la nostra vita. È finito il tuo amore. Il mio no. È ancora qui e mi chiede ragione di esistere.
Lasciai che le lacrime si portassero via le ingiustizie dei sogni e della realtà.