Edvania Paes – Tristezza
Non so che cos’ho, ma so esattamente cosa non ho. E sono sicura che non è una cosa.
Non so che cos’ho, ma so esattamente cosa non ho. E sono sicura che non è una cosa.
Perché dobbiamo attendere che qualcuno decida la nostra ora se non abbiamo avuto l’opportunità di scegliere il nostro momento?
La tristezza è un tutt’uno con la pelle. Togliersela di dosso significherebbe scorticarsi a sangue, strappandola da dentro ma si rimarrebbe comunque privi di una parte di se stessi.
Il futuro non va programmato, costruito e nemmeno atteso. Il futuro va vissuto ogni momento. Perché non è altro che la conseguenza di quello che fai ora.
La solitudine mi ha fatto doppia perché io non fossi più mancante dell’altro. È attraverso l’altra voce dentro me che mi faccio compagnia: scissa, ma unita; rotta, ma intera; una, ma non una.
Ogni ferita è stata prima un attimo di pura felicità.
Tra la polvere diradata vedo delle ombre lontane, sembrano amiche… spero sia così.