Mario Stefani – Tristezza
Solitudine non è essere soli, è amare gli altri inutilmente.
Solitudine non è essere soli, è amare gli altri inutilmente.
Quante amare verità nasconde questa vita!? Troppe di troppe per ingoiarle tutte!
È utopia pensare di svegliarsi senza sentire “il dolore” degli errori.
E mentre noi parliamo d’amore, l’Africa muore per amore!
Vorrei solo che tutto finisse e che tutto passasse così in fretta, da svanire nella più remota memoria e non ricordare ciò che è stato e ciò che ormai, non sarà più.
Ci sono momenti dove la solitudine ti ruba anche l’anima.
Occhi nella notte che sperano nella quiete di trovare un appiglio, stringo i pugni perché il sereno della vita non è per me. Spilli pungenti di dolore è la notte che s’insinua tra le pieghe della mente che s’arroventa al lume di una candela, trovando l’ultima rima ad un’agghiacciante poesia. Mani fredde non scaldano la penna, mentre le luce della notte spengono i rumori e finalmente riposano anche le foglie che nel vento danzavano riflesse come cristalli su vetri frantumati. Vorrei annodare i fili dispersi della vita, mi perdo invece nelle paure per cercare me stesso. Vive in me una poesia che mi divora a tradimento, impossessandosi del passato; e mentre inseguo desideri assenti sprofondo nel pozzo della notte che m’inghiotte, chiudo la porta alla luce che il mondo ha lasciato accesa per me.