Alessandro Ammendola – Tristezza
Il freddo delle parole di certo non riscaldano, ma sanno bruciare tanto!
Il freddo delle parole di certo non riscaldano, ma sanno bruciare tanto!
Talvolta è l’orgoglio che divide, non la distanza.
Salve a tutti mi presento mi chiamo Giuseppe. Posso farvi una domanda? Sapete per caso come si chiama quella cosa che si prova quando vedi una persona dopo tanto tempo, intendo una persona davvero importante con cui hai condiviso tutto? Quel dolore al petto che ti aumenta i battiti che ti blocca il cuore in gola, e ti fa sudare freddo? Non sapete rispondermi? Lo so è una cosa complessa da descrivere, potrà anche non sembrare ma quella cosa è il rimorso… già il rimorso, è il rimorso che sia finita nel modo in cui non avresti mai sperato è il rimorso di avere dato tanto e non avere ricevuto niente è il rimorso di avere amato tanto una persona che alla fine ti accontenti di ignorare e in certi casi di odiare. Incredibile vero? Ami una persona e desideri solo il bene per te e per lei ma alla fine ti rassegni all’idea che anche tu non sei diverso dagli altri e quindi ti aspetta la medesima sorte su cui son passati moltissimi e su cui passeranno molti altri ancora… ancora… ancora… ma non sono qui per farvi tagliare le vene mentre leggete questa lettera, e solo che chi si impegna con una persona deve sapere a cosa va incontro, a questo punto viene da chiedersi… esiste a tutto ciò un rimedio? Vorrei tanto saperlo, c’è gente che soffoca le storie passate con quelle nuove ma le persone che agiscono così mi fanno pensare che la loro storia passata non era poi così importante, altri si massacrano con delle frasi tipo: “se avessi fatto così invece che così” ci son passato di recente pure io ma ne son uscito quasi illeso. Una risposta esatta al 100%purtroppo nn esiste, posso solo sperare che la buona sorte si ricordi di me come quando ti conobbi, intanto rimango qui a consolarmi sperando che la vita sia meno amara da qui in avanti… anzi da adesso in poi!
Se due solitudini si incontrano, cosa diventano? Il più delle volte la maggioranza delle persone, è troppo presa dai loro piccoli problemi, per accorgersi delle grandi solitudini. Tutto questo fino a quando il grande, sarà al di fuori delle cose e delle persone, anziché dentro.
Ho passato notti a piangere per le delusioni, ho trascorso giornate apatiche e senza senso per colpa di altre persone, e poi ho capito che avevo perso del tempo prezioso per persone che non meritavano neanche un attimo della mia vita.
La tristezza ci informa e ci chiede di riposare e riflettere, mentre la società ci impone di continuare a tutti i costi. Così insistiamo fino a crollare. Ben presto quello che era un sentimento informativo ed adattativo diventa l’angoscia esistenziale della colpevolezza. E nulla sarà mai più come prima.
Le parole non finiscono mai. Finisce la voglia di dirle, di ripeterle, per l’ennesima volta.