Angie Tunde – Tristezza
Non capisco se certe persone hanno dei problemi di doppia personalità, vuoti di memoria, mitomania, rimorsi di ricordi o semplicemente tutto è cattiveria.
Non capisco se certe persone hanno dei problemi di doppia personalità, vuoti di memoria, mitomania, rimorsi di ricordi o semplicemente tutto è cattiveria.
Sono come un artiglio spezzato da una strada asfaltata male, non più recuperabile, avvolto da silenzi, solitudine. La mia anima vaga dispersa senza una direzione fissa, ondeggiando verso destra e sinistra senza una pista. Le mie ali mi hanno abbandonato ed io mi sento come un’aquila in attesa del richiamo verso l’alto.
Manca poco ormai… la mia discesa nel buio più profondo, nello sconforto più totale, è quasi arrivata a destinazione. È un cammino che ti morde dentro, che ti lascia senza speranze, che ti consuma lentamente, poi verrà la rassegnazione, il sentirsi ancora una volta un corpo estraneo al mondo. Infine, la faticosa risalita, l’accantonare dei sentimenti, l’annullamento della propria anima a scapito di una parvenza di serenità, senza guardare in faccia a nessuno, fregandosene di tutto e tutti, facendo del cinismo il compagno di viaggio prediletto fino a quando il cuore tornerà a vivere, fino a quando un raggio di sole tornerà a scaldare, fino a quando un sorriso porterà la gioia.
Dovremmo conoscere il dolore, è sempre lo stesso, eppure ogni volta che lo proviamo, ci sconvolge come se non lo avessimo mai vissuto.
Si soffre di più a perdere un amico piuttosto che un amante.
Accanto al dolore arriva sempre l’amore.
E, poi la nostalgia ti divorerà l’anima, per quel che avresti voluto ma non hai avuto.