Michele Gentile – Tristezza
E’un’immane sciagura quando gli occhi si abituano al buio.
E’un’immane sciagura quando gli occhi si abituano al buio.
Cosa scaturisce la tristezza? Null’altro che il ricordo della felicità vissuta!
A volte la tristezza pare ossessionata da me; così senza motivo mi segue mi perseguita a volte si attacca così forte a me da togliermi il respiro, poi capisco, aspetta solo che io la guardi negli occhi e le dica “cosa vuoi da me?” E lei piano piano svanisce come nebbia.
Ci sono dei momenti in cui ho un estremo bisogno di credere che ci sia dell’altro al di fuori di questa vita.
Complice la pioggiaa camuffare queste lacrime,basteresti tu pertrasformarle in un sorriso.
Giorno per giorno mi accorgo di quanta ipocrisia si nota per ogni volto che mi passa dinanzi; di quanta falsità sono costretto a sopportare, specie da coloro i quali applicano un finto affetto e ti illudono dicendo: “ci tengo”, o strumentalizzano nel dire T. V. B., e infine di quante giraparole sento e quasi tocco con mano; non è solo purtroppo uno stato d’animo che ho, ma quasi un’agonia, un peso che mi tormenta e a volte mi porta ad assumere un’altra personalità, che non è mia, e che non mi appartiene. Guardiamoci dunque senza temere e deponiamo solo la fiducia in noi stessi.
La tristezza è non riuscire a continuare a essere se stessi, perché tutto ti è caduto addosso, perché tutto non è come sembrava, perché tutto non sembra più aver un senso.Allora dopo che la passione ti ha travolto, ora ti attacchi alla ragione, cercando disperatamente un perché…ma è tutto vano, impossibile trovare spiegazioni alle ragioni del cuore, e allora speri che sia solo un’agonia passeggera…ma pultroppo sai gia che non lo è.