Christopher Mosquea Flors – Tristezza
Con quella faccetta d’angelo e pure nei suoi occhi c’era il dolore, un dolore che può aver provato solo chi è andato all’inferno ed è tornato indietro, sono stati quegli occhi a fottermi!
Con quella faccetta d’angelo e pure nei suoi occhi c’era il dolore, un dolore che può aver provato solo chi è andato all’inferno ed è tornato indietro, sono stati quegli occhi a fottermi!
Depressione, stato elettivo dell’insoddisfazione,nessun errore è vivere sempre come si vuole.Due sogni d’adolescente, uno, essere un cantante rock e riempire uno stadio, due, una moglie bellissima e tre figli.Doppiata l’adolescenza, riempito al massimo un locale di lap-dance, si vive con un pit-bull.Nessun errore, ma poco tempo per tenere un concerto con lo sfondo d’un camino.
E poi ti svegli, ti svegli e le lacrime ti danno il buongiorno, ed è brutto svegliarsi e trovarsi in compagnia di una indescrivibile tristezza nell’anima.
Lo stanno amando in troppi e lui si sente solo.
L’insuccesso mi ha dato alla testa.
Sono pieno di Stelle. Vuoto come l’Universo.
Quando nella vita sembra che tutto è inutile, quando le mie sere non hanno stelle, quando qualcuno mi delude più della vita io do ancora respiro ai sogni quando il mio cuore è fragile, quando il silenzio fa rumore e una lacrima frantuma ogni mia paura penso a ieri, forse è un rimpianto ma poi mi ritrovo a scrivere poesie, stringo forte sopra il petto le fantasie, scene tristi e felici, sono fotografie che passano, io sorrido e guardo sempre avanti dando respiro ai sogni.