Anna Maria D’Alò – Tristezza
Superato il limite del dolore, non versi più lacrime.
Superato il limite del dolore, non versi più lacrime.
L’attesa è la vita mentre si compie.
Ci sono volte in cui più che mordersi la lingua, bisognerebbe mordersi il cervello. Perché se si possono controllare e frenare le cose da dire, e soprattutto non dire, i pensieri vanno a ruota libera. E non c’è nulla che ti protegga da loro, con il tuo umore che se ne sta lì come un bersaglio per queste maledette freccette.
ll dolore è la finestra da cui si può apprezzare la bellezza della vita.
I dispiaceri sono servitori oscuri, detestati, contro cui si lotta, sotto il cui dominio si cade ogni giorno di più, servitori atroci, insostituibili, e che, per vie sotterranee, ci conducono alla verità e alla morte.
È utopia pensare di svegliarsi senza sentire “il dolore” degli errori.
Spesso combatto la tristezza e ne esco sconfitto, poi mi rialzo prendo le armi della saggezza e torno a combatterla vittorioso!