Fiamma La Rossa – Tristezza
Mi sento intrappolata nelle sabbie mobili. più cerco di liberarli e più sprofondo in questa tristezza che mi tira verso il basso cercando in tutti i modi di soffocarmi.
Mi sento intrappolata nelle sabbie mobili. più cerco di liberarli e più sprofondo in questa tristezza che mi tira verso il basso cercando in tutti i modi di soffocarmi.
Poi capita di avere addosso una grande tristezza senza un valido motivo, vorresti chiedere aiuto ma manca anche la voglia di parlare, o forse non vuoi per non far preoccupare chi ami, perché in fondo non ha senso parlare di ciò che non esiste, perché è una tristezza che dovrebbe esistere, perché neanche tu sai da quale fonte arrivi, e rimani lì, fermo e continui a pensare che dovresti sorridere, ma c’è una porta chiusa che non riesci ad aprire, e l’unica cosa che passa per la testa è il solito “passerà”
Ho talmente cercato di capire gli altri, che ho smesso alla fine di capire me stessa. I miei sogni, i miei desideri, non so più dove siano finiti. Forse negli occhi di chi ho amato e ora non c’è più o non fa più parte della mia vita. È triste sentire i propri occhi spenti, è triste non sentire più se stessi.
I miei occhi hanno visto troppi sogni tramutati in incubi.
Non ho chiesto a nessuno di ricucirmi le ferite, di ricompormi il cuore o di risolvere i miei problemi. Non ho mai chiesto a nessuno di accudirmi o di proteggermi. Ho però chiesto con gesti e a volte anche con le parole di non allargare ulteriormente le mie ferite, di non ridurre in briciole quei pezzi rimasti del mio cuore e di non crearmi ulteriori pensieri. Ho chiesto di starmi vicino solo se era voluto e sentito perché solo così avrei avuto un posto dove sentirmi protetta/o.
Le delusioni più grandi non arrivano tanto dalle persone quanto dai loro comportamenti.
Ora dovrò ricordare senza soffrire.