Michela Strega – Tristezza
Quelle lacrime erano come veleno uccidevano lentamente il mio amore.
Quelle lacrime erano come veleno uccidevano lentamente il mio amore.
La mia follia è nel mio essere la mia pazzia nel vivere.
Oggi vorrei solo un po’ di dolcezzaper cancellare il sapore amarodi queste continue delusioni.
Le lingue velenose spesso si uccidono da sole con il loro stesso veleno.
Non so cosa ne sarà di noi. Ci occorre un sacco di fortuna. E la mia è cattiva, ormai da tempo. E il sole si avvicina. E la vita, per brutta che paia, vale altri due tre giorni. Pensa che ce la faremo?
Si è soli con se stessi tra il deserto della gente.
Dimmi, ma quando non avrai più nessuno da imitare come farai a convivere con te stesso?