Teresa D’Auria – Tristezza
Certe volte sono sorda al richiamo dei ricordi perché la realtà me li trafigge e sedimento in soffitta parole e frammenti di me sparsi nei nascondigli del tempo.
Certe volte sono sorda al richiamo dei ricordi perché la realtà me li trafigge e sedimento in soffitta parole e frammenti di me sparsi nei nascondigli del tempo.
Gocce, cadono scandendo i giorni, il silenzio assordante della solitudine dilania il cuore, il sipario si chiude per nasconder le lacrime color cremisi che sgorgano dagli occhi, l’anima si abbandona senza combattere alle paure, mi chiudo in me stesso per difendermi dal mondo, mi chiudo in me stesso per evitare di parlare con chi mi è accanto, mi chiudo in me stesso per evitare di amare.
È vero… è più forte il bene, non bisogna disperare, arriverà il giorno in cui potremo prenderci la nostra rivincita su furbi ed arroganti. Resta solo un dubbio: ci saremo o nel frattempo saremo morti di crepacuore?
Penso ai vecchi momenti vissuti con gli amici… quante stronzate abbiamo fatto, quante giornate passate assieme e quanta gioia mi davano… Ma adesso fanno male, perché so che non potranno essere vissuti nuovamente in gioia e allegria… Ma i veri amici avranno sempre un posto nel mio cuore…
Non so cosa mi fa più male: il cuore o il fisico!
Le lacrime versate dal cuore son i dolori rilasciati dall’anima.
Malinconia che strano potere che hai. Dal niente m’avvolgi, ed ogni mio pensiero si strugge per davvero.