Salvatore Salvax Calabrese – Tristezza
Sconfitto languisco sulle mie macerie mentre assisto esanime al tuo trionfo.
Sconfitto languisco sulle mie macerie mentre assisto esanime al tuo trionfo.
Le lettere colme di “errori”, a volte, sono scritte dalla “giustizia” ma nelle lacrime.
A volte si tenta di avvicinarsi a qualcuno e ciò che si ottiene in cambio è uno schiaffo ben assestato.
Proprio perché ho la capacità di vedere quanto sia straordinaria la vita, odio le sere come questa, in cui non mi è concesso di vivere. Urlo solitario, mi arrabbio e sento un crampo fastidioso nello stomaco, ora che capisco, con tutta la mia anima, cosa significhi non esistere.
Non puoi dimenticare chi è stato sul tuo sorriso e nelle tue lacrime.
Vago per la città, come un corpo senz’anima,con le lacrime agli occhi e senza una meta, tanto ormai una meta non c’è più.
Per certe mie chiusure d’anima, ci vorrebbero grandi serrature, grandi chiavi.