Stefano Alesi – Tristezza
Se le mie parole sembrano un pianto è perché in giro si vedono solo lacrime e pochi sorrisi.
Se le mie parole sembrano un pianto è perché in giro si vedono solo lacrime e pochi sorrisi.
Le ultime foglie rimaste sui rami degli alberi sono quelle sulle punte dei rami stessi, e me ne rendo conto mentre fumo la stessa sigaretta per ore.
Ci sono dolori nascosti dentro di noi, quelli che nessuno conosce, quelli che nessuno vede o sente, ci sono ferite nelle nostre anime che ci mettono all’angolo. Ci sono momenti in cui hai voglia di gridare il tuo dolore e la tua rabbia… ma proprio in mezzo a questa rabbia a questo dolore, che nasce la forza… la forza di ricominciare, di non arrendersi, trovi il coraggio di batterti e di rialzarti e di rimettere insieme tutti i pezzi della tua vita e rinascere più forte e invincibile.
Lacrime. Sagge parole dette con gli occhi.
Per chi porta sempre gli occhiali, il cielo è sempre buio.
Penso sia la più brutta sensazione: saper quando una persona che ami si allontanerà dal tuo cammino e non poter far nulla.
La sofferenza non è una scelta… non si sceglie di soffrire come di non soffrire… è un emozione, anche se negativa, ma pur sempre un’emozione… e come tale non è controllabile… ci svegliamo e viviamo… l’unica cosa che possiamo controllare sono le nostre azioni… Quando il controllo ci sfugge di mano, ecco, è in quel preciso istante che cominciamo a soffrire… un errore, una scelta sbagliata… ciò che dovremmo fare è sbagliare il meno possibile, ma siamo esseri imperfetti e come tali ci tocca la nostra piccola parte di dolore… se siamo fortunati riusciamo a fare del male solo a noi stessi… se non lo siamo, e abbiamo un minimo di coscienza, il dolore ci tormenterà… e non saranno delle scuse a lavarci la coscienza…