Silvana Stremiz – Tristezza
Anche con il perdono spesso le vecchie ferite restano vive.
Anche con il perdono spesso le vecchie ferite restano vive.
È più facile scrivere ti amo che dirlo.
Guardo le mie mani e sono maledettamente vuote. Quello che avrei voluto afferrare se n’è andato e il resto è scivolato via.
Il saggio conosce il suo limite.
Non piango su quel che non è stato, ma su quel che è stato. E ne porto con me le ferite.
La pioggia è un fiume di lacrime di santi ormai esausti.
C’è sempre un giorno, un normalissimo giorno in cui ti accorgi di non avere più neanche un sorriso da regalare uno sguardo da incrociare una parola da sussurrare. È il giorno del dolore.