Antonio Rega – Tristezza
Chi finge di essere forte nasconde dentro una sofferenza repressa.
Chi finge di essere forte nasconde dentro una sofferenza repressa.
Il tempo, a volte chiarisce, a volte guarisce… e a volte inganna!
Capita che il dolore equivale a urla silenziose, da uno stomaco svuotato da ogni sazietà.
Tanti mi chiedono come mai io abbia iniziato a leggere tanti libri!. Io rispondo sempre che ho iniziato ad appasionarmi alla lettura e che uso i libri come passatempo, e invece è solo una grande bugia. La verità è che la vita mi ha buttato a terra troppe volte, e l’unica cosa che mi è rimasta è sognare o rifugiarmi in storie che nemmeno esistono.
Il dolore non percorre le rughe ma le accentua. Il dolore spegne il sorriso, trascinando inesorabilmente gli angoli della bocca verso il basso, incurva le spalle, contrae lo stomaco, irrigidisce gli arti. Ti sembra di morire, insomma. Il punto è che non muori. Continui ad andare avanti, abituandoti perfino a questa condizione. Ci si abitua talmente tanto da correre il rischio di non saper riconoscere poi i pochi momenti di felicità che ci capiterà di sicuro di vivere nuovamente. Non vivi, sopravvivi. E la cosa buffa, se così vogliamo definirla, è che molto spesso l’artefice del nostro dolore è paradossalmente lo stesso che potrebbe guarirlo. Ma quasi mai lo fa.
Quando cerchiamo il perché si ama si scopre perché amiamo.
Il dolore ci ha cambiate. Alcune donne le ha migliorate altre solo peggiorate.