Antonio Rega – Tristezza
Chi finge di essere forte nasconde dentro una sofferenza repressa.
Chi finge di essere forte nasconde dentro una sofferenza repressa.
Disperazione che stagna, come un treno che non partirà mai.
Poi entri in un tunnel ove non vi è via d’uscita. Ti assorbe ti stringe e ti lascia a terra! Ne uscirai ti chiedi, certo che ne uscirai, ma non sai quando! Ed è quell’attesa del quando che non lascia nulla. Neanche la speranza! E. tutto è, nulla se non una nota stonata!
Codardo: ambisco a essere poesia, ma mi ritrovo consapevole filastrocca.
Ho paura che questo amore che ho per te finisca perché appunto a te non importa che possa finire.
È abbastanza per te Dio questo mio dolore? È abbastanza per te Dio questa condanna? È abbastanza per te Dio questo mio tormento? È abbastanza per te Dio questa disperazione? Dimmi è abbastanza? O vuoi ancora altro da me? Mi stai dissanguando come il tuo figlio in croce.
Il dolore non muore mai: cambia dimora, cambia forma, ma è sempre pronto a colpire…