Claudio Visconti De Padua – Tristezza
La tempesta pur passerà, è ciò che rimane che sarà difficile riordinare!
La tempesta pur passerà, è ciò che rimane che sarà difficile riordinare!
Ti chiedono “come va”? “Come stai”? E tu rispondi: “bene”! E guardando il loro volto capisci che hai risposto male!
La tristezza è un tutt’uno con la pelle. Togliersela di dosso significherebbe scorticarsi a sangue, strappandola da dentro ma si rimarrebbe comunque privi di una parte di se stessi.
Che il rancore renda forti è una facile illusione, un pretesto per anestetizzare il dolore di una delusione.
Ogni volta che giudichiamo senza sapere, assassiniamo una reputazione.
La terra possiede in proporzione tanta acqua quanto ne possiede il nostro corpo.
Sento il cielo cadere, così forte, così prepotente. Cade e non lascia nulla, nessuna lacrima solca il mio viso, troppe ne hanno versate i miei occhi, troppe volte si sono nascoste nella notte. Ora non vogliono scendere, sembra che nemmeno la luna riesca a sciogliere questo vuoto che sento dentro. Meglio così. Questo dolore così lancinante può uccidermi, e loro? Quelle stille si conficcano direttamente dentro l’anima, unico posto da dove non potranno più uscire, pronte a ricordarmi che è meglio il vuoto e la solitudine al morire. Ora vorrei solo saper distinguere se sono morta e quella che ho vissuto fin’ora non sia stato un incubo di vita.