Antonio Rega – Tristezza
Toccai le essenze. Respirai le attese. Ascoltai i silenzi. E sebbene mi desse una gran pena volsi lo sguardo. Mutai allora il pianto in canto. Il dolore non si può raccontare.
Toccai le essenze. Respirai le attese. Ascoltai i silenzi. E sebbene mi desse una gran pena volsi lo sguardo. Mutai allora il pianto in canto. Il dolore non si può raccontare.
Esistono persone che vivono di invidia avvelenandosi l’anima!
Ogni mattina cerco il volto dei miei vent’anni ma nello specchio, irrimediabilmente, mi appare sempre uno sconosciuto.
Cos’è questa solitudine che sento? Sarà il prezzo per un po’ di libertà.
Quando qualcuno veramente “grande” ci lascia, il vuoto è universale!
Quando ti senti nessuno in mezzo a persone che si sentono qualcuno anche il tuo nome sbianca, non ha senso mostrarlo perche” e’un bene prezioso come te che deve essere scoperto!
Se il dolore desse tregua forse la disperazione non busserebbe alla nostra porta.